giovedì 4 giugno 2015

Maurizio Solieri con la Mogar di Pino Rucher

Maurizio Solieri con la Mogar di Pino Rucher

Maurizio Solieri con la Mogar di Pino Rucher

Maurizio Massimo Solieri (Concordia sulla Secchia, 28 aprile 1953) è un chitarrista italiano.
È stato chitarrista di Vasco Rossi per oltre trent’anni, componendo le musiche di brani poi divenuti celebri tra i quali “Canzone (da Vado al massimo), Dormi, dormi (da Cosa succede in città), C’è chi dice no (dall’omonimo album), Lo show (da Gli spari sopra) e Rock ’N’ Roll Show (da Buoni o cattivi).

Vasco Rossi e Maurizio Solieri al Vasco Live

lunedì 1 giugno 2015

I’m in the Mood for Love - Night and Day

Leonardo Principe in concerto
Concerto al CINEMA VITTORIA (Manfredonia)
I’m in the Mood for Love - Night and Day


Musicisti:
-Leonardo Principe: clarinetto & sax
-Gino Rubino: piano
-Pino Rucher: chitarra
-Pasquale Inglese: basso
-Antonio Santangelo: batteria

I’m in the Mood for Love è un brano musicale composto da Jimmy McHugh con il testo di Dorothy Fields e fu lanciato nel film “Ogni sera alle otto” (“Every Night at Eight”) del 1935.
Interpretato nel film da Frances Langford, divenne uno dei suoi maggiori successi. Nello stesso anno fu inserito anche in uno degli episodi di “Simpatiche canaglie”, dove era cantato da Carl Switzer allora bambino, ma a determinarne il successo e a far sì che la canzone divenisse uno standard jazz fu Louis Armstrong, che lo incise per la Decca con un intervento vocale che rispetta la melodia e un assolo di tromba che termina con un finale di acuti.
Il brano cominciò ad essere incluso nel repertorio delle “big bands” e diverse esecuzioni vennero anche incise su disco, tra cui quella di Billy Eckstine, che nel 1945 lo portò tra i primi 20 posti delle classifiche statunitensi di vendita.
La versione più importante dal punto di vista storico è tuttavia quella del sassofonista James Moody. Moody si trovava in Svezia e, utilizzando un sax alto preso in prestito, eseguì una improvvisazione del tutto personale sugli accordi di “I’m in the Mood for Love”.

Night and Day” è un brano composto da Cole Porter nel 1932 per la commedia musicale “Gay Divorce”, ed è una delle composizioni più celebri del cosiddetto “Great American Songbook.
Quando il musical (ampiamente rimaneggiato, al punto da conservare pochissime canzoni dell’originale teatrale) fu convertito in un film dal titolo Cerco il mio amore (1934), con Fred Astaire e Ginger Rogers il brano fu promosso come uno dei punti di forza della pellicola.
La canzone è diventata negli anni uno dei più famosi standard jazz, interpretato da numerosi musicisti tra cui Frank Sinatra. Una delle più recenti (2004) interpretazioni cinematografiche è quella dell’attore-cantante John Barrowman, nel film “De-Lovely”.
Per la creazione del noto brano, sembra che Cole Porter si sia ispirato al cielo stellato della splendida cupola del Mausoleo di Galla Placidia, durante il suo viaggio di nozze a Ravenna.
Il brano è stato inciso da centinaia di musicisti e cantanti. Si ricordano le interpretazioni di Frank Sinatra (la cui versione è stata usata come sigla della trasmissione “Radiocity” di Stefano Mensurati), Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Cesare Siepi, Bill Evans, Shirley Bassey per l’album “The bewitching miss Bassey” del 1959 e Django Reinhardt, oltre che dei Temptations, versione fra l’altro utilizzata nel film “What women want”.

venerdì 29 maggio 2015

Orchestra diretta dal M° Carlo Vitale con Pino Rucher alla chitarra

Nel 1946 Pino Rucher entra nell’orchestra di Carlo Vitale, dopo aver vinto un concorso per una sola chitarra indetto da Radio Bari.

Un tecnico al lavoro agli impianti di Radio Bari nel 1943

Radio Bari, oltre ad avere svolto un ruolo determinante nei giorni convulsi dell’Armistizio e negli anni successivi quale prima emittente dell’Italia libera, dedicò una parte importante dei suoi programmi anche alla musica e all’intrattenimento in quanto alle sue trasmissioni collaborarono diversi direttori di orchestre, strumentisti, cantanti, poeti, intellettuali, musicisti, soprattutto baresi, ma di provenienza anche lontana. Tra i predetti, il M° Vittorio Crocitto fu tra i più noti per le sue collaborazioni, quale Compositore oltre che Autore radiofonico, ai predetti programmi, sia verso la fine nonché dopo la guerra.
Tra gli altri si ricordano i direttori d’orchestra Carlo Vitale, Pietro Grimaldi e Angelo Paolillo, guidati dal M° Isko Thaler; il chitarrista dell’orchestra Vitale nell’anno 1947, Pino Rucher, in seguito affermatosi nel Cinema per le collaborazioni alle colonne sonore di film famosi; il pianista Angelo Paolillo; i cantanti Yvette da Todi (Chiaretta Gelli), Antonio Vasquez, Michele Montanari, Gioconda Fedeli, Liliana Lauri, Enza Jacobone, Antonio Vaglio; gli interpreti dialettali Luigi Ficco, Wanda Rinaldi, Anna Giovannetti, Angela Andriola.
Le collaborazioni più importanti del M° Vittorio Crocitto ai programmi musicali e di intrattenimento della Radio barese, ideate e realizzate insieme al M° Carlo Vitale, al M° Angelo Paolillo, a Ettore Recchimurzo ed altri, furono le trasmissioni Polvere di Stelle, rassegna musicale dedicata ai compositori italiani ed alle canzoni americane appena giunte e Il Paradiso dei dilettanti, che si svolgeva nel Teatro Piccinni e veniva trasmessa in diretta per radio presentata dal giornalista Andrea Dabovich, nei cui concorsi si affermarono, tra i tanti giovanissimi concorrenti, il debuttante Nicola Arigliano, divenuto in seguito il più noto tra gli interpreti italiani di musica swing.
La Radio barese, dal canto suo, oltre che consentire al M° Crocitto di registrare nei suoi studi diversi suoi motivi nonché alcune sceneggiate baresi, li trasmise frequentemente, dedicando inoltre alle sue numerose composizioni dedicate a Bari, con testi in lingua italiana, un programma speciale condotto da Remur andato in onda nel marzo del 1944.
Alcuni motivi composti dal M° Crocitto trasmessi da Radio Bari furono eseguiti principalmente dall’orchestra diretta dal M° Carlo Vitale nel periodo dal 1944 al 1947. Tra essi: Torna melodiaTu, Bambina miaTango senz’amoreSotto il cielo di BariDelizioso valzerCon te sul Belvedere del FortinoBello è sognar sotto le stelleCanto hawaianoCanzone nostalgica e vennero interpretati da diversi tra i cantanti più affermati della Radio barese tra cui alcuni, quali Michele Montanari, Yvette da Todi, Gioconda Fedeli, Enza Jacobone, Antonio Vasquez, Luana Consuelita erano noti anche fuori dai confini regionali.
Le canzoni del M° Crocitto dedicate alla Città vennero interpretate principalmente da Liliana Lauri e Vincenzo Abbrescia accompagnati dal complesso di Alberto Fiore, mentre le sceneggiate baresi furono affidate all’orchestrina diretta dal M° Paolo Grimaldi oltre che ai noti attori radiofonici dialettali Luigi Ficco, Angela Andriola, Wanna Rinaldi, Anna Giovannetti.
Infine la Radio barese trasmise ripetutamente, inserendoli tra i programmi della c.d. Rete rossa, diffusa in tutto il territorio nazionale, alcuni motivi tra cui Tu, bambina mia (di Crocitto - Guerrieri - Franz Parentini) Torna melodia (di Crocitto - Tarascio).
Il momento di massimo impegno, notorietà e probabilmente gloria della Radio barese e dei suoi protagonisti coincise (curiosamente, in maniera simile a quel che accadde ai personaggi e avvenimenti descritti con grande talento da Alberto Sordi nel suo film Polvere di Stelle) con gli anni dal 1943 al 1945. Poi la maggioranza degli annunciatori, dei cantanti, dei giornalisti vennero inviati o attratti da Radio Roma, i microfoni vennero spenti e quella stagione irripetibile si concluse.
(Alcune notizie riportate sono state tratte dalla pubblicazione Radiocanzoni per tutti).

Orchestra diretta dal M° Carlo Vitale a Radio Bari nel 1947. Pino Rucher alla chitarra.

martedì 26 maggio 2015

Pino Rucher con Gino Latilla e Carla Boni

Pino Rucher con Gino Latilla e Carla Boni

Pino Rucher con Gino Latilla e Carla Boni

Carla Boni, nome d’arte di Carla Gaiano (Ferrara, 17 luglio 1925 – Roma, 17 ottobre 2009), è stata una cantante italiana.
Vince il Festival di Sanremo nel 1953 con “Viale d’autunno” in coppia con Flo Sandon’s ottenendo così un’enorme popolarità; alla stessa manifestazione presenta anche il brano “Acque amare” composto da Carlo Alberto Rossi, che seppure escluso dalla finale le vale il record, tuttora imbattuto nella storia del Festival, di 3 minuti e 5 secondi di applausi. Nel 1955 vince il Festival di Napoli con “’E stelle ’e Napule” in coppia con il futuro marito Gino Latilla e Maria Paris. Lo stesso anno, vince anche il Festival internazionale della canzone di Venezia, insieme con il marito Gino Latilla e il Quartetto Cetra, con la canzone “Vecchia Europa”.
Il 5 ottobre 2008 ha partecipato al memorial di Pino Rucher (chitarrista Rai) a 12 anni dalla sua morte. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Manfredonia e dalla Provincia di Foggia.


Gino Latilla, all’anagrafe Gennaro Latilla (Bari, 7 novembre 1924 – Firenze, 11 settembre 2011), è stato un cantante italiano.
Numerosi i suoi successi, riscossi nelle varie edizioni del Festival di Sanremo, da Malinconica Tarantella (1952) a Vecchio scarpone (1953, con Giorgio Consolini) al doppio trionfo del 1954 con Tutte le mamme (insieme a Giorgio Consolini) ed ... E la barca tornò sola (con Franco Ricci), rispettivamente prima e terza classificata, dai duetti con la futura moglie Carla Boni - Casetta in Canadà (1957) e Timida serenata (1958) - a Amare un’altra (con Nilla Pizzi), Io sono il vento (1959, con Arturo Testa) ed Il mare nel cassetto (1961, con Milva).

sabato 23 maggio 2015

Pino Rucher e il Papa Paolo VI

Pino Rucher partecipò in una famosa produzione RAI, Sorella Radio, che ebbe tanto successo che nel 1966 tutti i musicisti dell’orchestra RAI furono ricevuti da Papa Paolo VI, che diede a ciascuno di loro una medaglia.

Pino Rucher (cerchiato in rosso) in attesa di un’udienza con Papa Paolo VI

Pino Rucher e il Papa Paolo VI - 30 gennaio 1966 (Fotografia Pontificia Giordani)

Medaglia data da Papa Paolo VI a Pino Rucher con la scritta “Vobiscum sum omnibus diebus”

Retro della medaglia con la scritta “Concilium oecumenicum vaticanum II sessio IV”

mercoledì 20 maggio 2015

Leonardo Principe in concerto - Intro - Blue Moon - Oh, Lady be Good!

Leonardo Principe in concerto
Concerto al CINEMA VITTORIA (Manfredonia)
Intro - Blue Moon - Oh, Lady be Good!


Musicisti:
-Leonardo Principe: clarinetto & sax
-Gino Rubino: piano
-Pino Rucher: chitarra
-Pasquale Inglese: basso
-Antonio Santangelo: batteria

Breve biografia di Leonardo Principe:
Leonardo Principe si diploma in clarinetto presso il Conservatorio di Milano. Fin dalla sua giovinezza manifesta una intensa passione per il jazz, che lo porta a suonare in orchestre rinomate fino al 1943, quando da militare presso l’artiglieria di Bari forma un quintetto, composto da suo fratello Peppino, famoso fisarmonicista, Bruno Giannini, Enrico Cuomo, Nico D’Angelo e Franco Di Noia. 
Il quintetto attira l’attenzione degli Americani e viene chiamato a esibirsi a Radio Bari e successivamente in tutto il Sud e poi a Milano, Roma, Parma. 
Al Cineteatro Odeon di Milano Leonardo Principe ha modo di esibirsi con altre orchestre famose del periodo e viene scelto per l’incisione di alcuni dischi per la casa discografica Odeon. Inizia così a girare con un altro quintetto che lo porta all’Astoria di Milano, dove insieme al Quartetto Cetra, si esibisce in una sua serie di spettacoli, che hanno luogo in tutta l’Italia per circa dieci anni. Nel 1952 forma un’orchestra più grande, di 18 elementi, che porterà avanti in giro per l’Italia per alcuni anni. Poiché questa orchestra non gli permetteva di manifestare in maniera completa il suo amore per il jazz, Leonardo Principe ritorna al quintetto e quindi continua a girare l’Italia, la Francia, la Svizzera e poi in alcuni paesi orientali. Ricordiamo che nel 1960 a Leonardo Principe, considerato uno dei migliori clarinettisti a livello europeo, è stato attribuito il prestigioso premio “Clarinetto d’oro”.