sabato 2 gennaio 2016

Il jazz in Italia: dallo swing agli anni sessanta

Adriano Mazzoletti, Il jazz in Italia: dallo swing agli anni sessanta
[riferimento a Pino Rucher nella pagina 321]

Copertina del libro Il jazz in Italia: dallo swing agli anni sessanta di Adriano Mazzoletti

Adriano Mazzoletti, Il jazz in Italia: dallo swing agli anni sessanta
[riferimento a Pino Rucher nella pagina 321]

 Vi è da dire che nel 2008 è stato trasmesso un brano di un'intervista del critico musicale Adriano Mazzoletti su Pino Rucher rilasciata al giornalista RAI Enzo Del Vecchio per il Tgr Puglia.

Adriano Mazzoletti dice di Rucher:
Pino Rucher è stato uno straordinario strumentista, assolutamente, uno dei migliori strumentisti nel campo specifico della chitarra, della chitarra elettrica, che ci sono stati in Italia. Abilissimo nel riproporre temi, arrangiamenti, assoli desunti dai grandi del jazz. Era famosissimo perché era l’unico in Italia capace di proporre la musica di Barney Kessel, per esempio; Barney Kessel è un chitarrista molto importante americano. Musicalmente parlando era straordinario. Aveva una bellissima sonorità sulla chitarra; infatti, lui veniva spesso utilizzato da grandi autori di musica da film proprio per la capacità che aveva di interpretare ed era, diciamo, molto musicale.

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